Descriverai un oggetto o un luogo attraverso un’azione: quale quaderno, quale strada, quale albergo? Tutta la descrizione precede il nome.
Il principio
Quando il nome indica l’oggetto o il luogo dell’azione, aggiungi alla radice verbale -dik per presente o passato, oppure -ecek per futuro, e poi una desinenza possessiva che identifica chi agisce. Queste sono le denominazioni dei suffissi; la grafia segue l’armonia. Un soggetto espresso va al genitivo: benim aldığım defter significa “il quaderno che ho comprato”. Il pronome può essere omesso: aldığım defter. In kalacağımız otel, la desinenza indica che saremo noi a soggiornarvi. -dik non indica necessariamente il passato: her gün kullandığımız yol è la strada che usiamo ogni giorno. Non si inserisce una parola separata per “che” o “dove”.
| Frase autonoma | Gruppo che specifica il nome |
|---|---|
| Ben defteri aldım. | benim aldığım defter |
| Sen resmi çizdin. | senin çizdiğin resim |
| Biz otelde kalacağız. | bizim kalacağımız otel |
Esempi
- Aldığım defter masada.Il quaderno che ho comprato è sul tavolo.
- Senin seçtiğin renk güzel.Il colore che hai scelto è bello.
- Yarın okuyacağım kitap burada.Il libro che leggerò domani è qui.
- Annemin yaptığı çorba çok sıcak.La zuppa che ha preparato mia madre è molto calda.
- Her gün kullandığımız yol bugün kapalı.La strada che usiamo ogni giorno oggi è chiusa.
- Kalacağımız otel denize yakın.L’albergo in cui soggiorneremo è vicino al mare.
La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.
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Fai attenzione
La desinenza concorda con chi compie l’azione, non con il nome descritto. Per “il quaderno che ho comprato”, benim aldığı defter è errato: aldığı rimanda alla terza persona, mentre benim richiede aldığım. Mantieni l’intera descrizione prima di defter.
Prova tu
Ben bu defteri aldım. → Benim ___ defter burada. (almak)
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aldığım
aldığım: il quaderno l’ho comprato io; non è il quaderno a comprare qualcosa. Serve quindi la prima persona e la k del suffisso diventa ğ davanti alla vocale.
Sen bu resmi çizdin. → Senin ___ resim güzel. (çizmek)
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çizdiğin
çizdiğin: il disegno l’hai fatto tu. Senin richiede quindi la seconda persona sul participio; il nome del disegno non determina questo accordo.
Biz yarın bu otelde kalacağız. → Yarın ___ otel küçük. (kalmak)
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kalacağımız
kalacağımız: il soggiorno sarà domani e gli ospiti saremo noi. Il participio futuro e la prima persona plurale conservano entrambe le informazioni anche senza bizim.
Annem her gün bu yolu kullanıyor. → Annemin her gün ___ yol uzun. (kullanmak)
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kullandığı
kullandığı: chi usa la strada è mia madre, soggetto di terza persona singolare. Her gün indica un’abitudine attuale, quindi questa forma in -dik non richiede un evento passato.
Mettiti alla prova
Rispondi alle domande e, quando possibile, ricomponi frasi e parole turche. Terremo traccia del tuo punteggio.
Ben bu defteri aldım. → Benim ___ defter burada. (almak)
Sen bu resmi çizdin. → Senin ___ resim güzel. (çizmek)
Biz yarın bu otelde kalacağız. → Yarın ___ otel küçük. (kalmak)
Annem her gün bu yolu kullanıyor. → Annemin her gün ___ yol uzun. (kullanmak)
Tocca le parole nell’ordine giusto.
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Descrivi un oggetto comprato, una strada che usi e un luogo dove soggiornerai. Cerchia chi compie ogni azione e sottolinea la desinenza corrispondente. Completa ogni spazio con una forma verbale.

