Coniugherai il verbo «pensare» al presente, al negativo, al passato e al futuro e dirai a chi o a che cosa pensi.

Il principio

Düşünmek ha la radice regolare düşün-, che termina in consonante: ogni desinenza porta quindi la propria vocale e l'armonia segue la ü: düşünüyorum, düşündüm, düşüneceğim, düşünmüyorum. Ciò a cui si pensa è un complemento oggetto e va all'accusativo: seni düşünüyorum, bu konuyu düşünüyorum; dopo la parola interrogativa ne resta senza marca: ne düşünüyorsun?

Strutture a confronto
PersonaPresentePresente negativoPassatoFuturo
bendüşünüyorumdüşünmüyorumdüşündümdüşüneceğim
sendüşünüyorsundüşünmüyorsundüşündündüşüneceksin
odüşünüyordüşünmüyordüşündüdüşünecek
bizdüşünüyoruzdüşünmüyoruzdüşündükdüşüneceğiz
sizdüşünüyorsunuzdüşünmüyorsunuzdüşündünüzdüşüneceksiniz
onlardüşünüyorlardüşünmüyorlardüşündülerdüşünecekler

Esempi

  • Dün gece bu konuyu çok düşündüm.Ieri notte ho pensato molto a questo argomento.
  • Annem seni düşünüyor.Mia madre ti pensa.
  • Yarın erken kalkmayı düşünüyorum.Penso di alzarmi presto domani.Per dire che cosa si pensa di fare, si trasforma il verbo in nome con -ma e si aggiunge l'accusativo: kalkmayı. Düşünmek lo prende come qualunque altro complemento. Va un po' oltre il livello A2.
  • Bu konuda ne düşünüyorsun?Cosa pensi di questo argomento?Quando si chiede un'opinione, l'argomento va al locativo (bu konuda) e ne resta senza desinenza. Quando si riflette sull'argomento stesso, è il complemento oggetto: bu konuyu düşünüyorum.
  • Şimdi hiçbir şey düşünmüyorum.Adesso non penso a niente.
  • Akşam bu teklifi düşüneceğim.Stasera penserò a questa offerta.
  • düşünüyorumpensodüşünüyor-iyor / -ıyor / -uyor / -üyor: in questo momentoum-im / -sin / -iz / -siniz: io sono, tu sei, noi siamo
  • düşündümho pensatodüşündü-di, -dı, -du, -dü, -ti: il passato (geldi, yaptı)mDesinenze personali del passato: -m, -n, -k, -niz, -ler

La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.

Fai attenzione

Non mettere al dativo la persona a cui pensi: sana düşünüyorum è sbagliato, si dice seni düşünüyorum. L'italiano «penso a te» spinge verso -e/-a, ma düşünmek vuole l'accusativo. Non scrivere nemmeno düşünıyorum: la vocale è ü.

Prova tu

  1. Inserisci il verbo: Ti penso molto.

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    düşünüyorum

    düşünüyorum: la radice termina nella consonante n, quindi -üyor porta la propria vocale, arrotondata dopo la ü della radice, e -um segue la o.

  2. Inserisci il verbo al passato: Ali ha pensato molto a questo ieri notte.

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    düşündü

    düşündü: n è sonora, quindi il passato inizia con d, e la ü della radice dà -dü; la terza persona non ha desinenza personale.

  3. Inserisci il futuro: Domani penseremo a questa offerta.

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    düşüneceğiz

    düşüneceğiz: dopo la vocale anteriore ü il futuro è -ecek, e la sua k diventa ğ davanti alla vocale di -iz.

  4. Inserisci il presente negativo: Non pensi affatto a questo argomento.

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    düşünmüyorsun

    düşünmüyorsun: la negazione -me- perde la e davanti a -yor, torna la ü, poi sen prende -sun.

Usalo oggi

Scrivi tre frasi: a che cosa pensi adesso, a che cosa hai pensato ieri e a che cosa penserai domani. Controlla l'accusativo di ogni oggetto e la ü di ogni verbo.