Usa kıskanmak per parlare dell’invidia per le qualità o i successi altrui, oppure della gelosia legata all’attenzione di qualcuno. È la situazione a chiarire il senso; il verbo da solo non implica una relazione sentimentale.

Il principio

Chi prova l’emozione è il soggetto. La persona o la qualità specifica che si invidia è un oggetto all’accusativo: seni kıskanıyorum, senin sabrını kıskanıyorum. Il tema kıskan- rimane invariato: kıskanıyorum, kıskandım, kıskanırım. In kıskanacağım e kıskanacağız, la k del suffisso futuro diventa ğ. Confronta la negazione riferita al presente kıskanmıyorum con quella generale kıskanmam. La tabella presenta forme plurali per onlar; con un soggetto umano plurale è possibile anche il verbo al singolare.

Strutture a confronto
PersonaPresente progressivoPassatoFuturoAoristo
benkıskanıyorumkıskandımkıskanacağımkıskanırım
senkıskanıyorsunkıskandınkıskanacaksınkıskanırsın
okıskanıyorkıskandıkıskanacakkıskanır
bizkıskanıyoruzkıskandıkkıskanacağızkıskanırız
sizkıskanıyorsunuzkıskandınızkıskanacaksınızkıskanırsınız
onlarkıskanıyorlarkıskandılarkıskanacaklarkıskanırlar

Esempi

  • Ben senin sabrını kıskanıyorum.Invidio la tua pazienza.
  • Bazen onun cesaretini kıskanırım.A volte invidio il coraggio di quella persona.
  • Bu çocuk ablasını kıskanıyor.Questo bambino è geloso della sorella maggiore.
  • Arkadaşımın başarısını kıskandığımı kabul ettim.Ho ammesso di invidiare il successo di un amico o di un’amica.
  • Seni kıskanmıyorum; sadece nasıl başardığını merak ediyorum.Non ti invidio; mi chiedo solo come ci sei riuscito o riuscita.
  • Yeni atölyeni görünce seni kıskanacağım.Quando vedrò il tuo nuovo laboratorio, ti invidierò.
  • Onun başarısını kıskanmak yerine kendi çalışmama odaklandım.Invece di invidiare il successo di quella persona, ho concentrato l’attenzione sul mio lavoro.

La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.

Fai attenzione

Non trasferire qui il caso richiesto da un altro verbo di emozione: per dire “ti invidio”, sana kıskanıyorum è scorretto; usa seni kıskanıyorum. Non è necessariamente un complimento: tono e contesto possono rendere l’invidia scherzosa oppure sgradevole.

Prova tu

  1. Completa il pronome: Ti invidio.

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    seni

    seni: la persona a cui ci si rivolge è quella invidiata, quindi occorre l’accusativo di sen. Sana indicherebbe un destinatario o una direzione e qui non va bene.

  2. Usa il passato definito: Ieri ho invidiato il coraggio di quella persona.

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    kıskandım

    kıskandım: dün colloca l’emozione nella giornata di ieri, mentre ben indica chi parla. Dopo la n sonora viene -dı, poi la desinenza personale -m.

  3. Usa il futuro: Quando vedrò il tuo nuovo laboratorio, ti invidierò.

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    kıskanacağım

    kıskanacağım: la visita al laboratorio deve ancora avvenire. Davanti alla desinenza di prima persona -ım, la k finale di kıskanacak diventa ğ.

  4. Forma una domanda al presente progressivo: Invidi il successo di quella persona?

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    kıskanıyor musun

    kıskanıyor musun: la domanda riguarda sen. La vocale arrotondata o di -yor richiede mu, a cui si aggiunge -sun. La parola musun rimane separata dal verbo.

Usalo oggi

Inventa due brevi situazioni: invidia per un’abilità e gelosia per le attenzioni in famiglia. Scrivi una frase per ciascuna e trasformane una in domanda. Individua chi prova l’emozione e chi o che cosa ne è l’oggetto.