Questa famiglia di suffissi serve a dire che qualcuno fa eseguire un lavoro o provoca un’azione. Far realizzare delle mensole e far ridere qualcuno sono due esempi; il causativo non implica necessariamente una costrizione.

Il principio

Per un verbo di questa famiglia, togli -mak/-mek e aggiungi il causativo alla radice. Scegli ı dopo a/ı, i dopo e/i, u dopo o/u e ü dopo ö/ü. Dopo ç f h k p s ş t il suffisso inizia con t, negli altri casi con d. La tabella presenta tutte le otto forme. Poi aggiungi la desinenza dell’infinito oppure quelle di tempo e persona: yap + tır + dı + k → yaptırdık.

Strutture a confronto
Ultima vocaleSuono finale sonoroEsempioSuono finale sordoEsempio
a, ı-dıryazdırmak-tıryaptırmak
e, i-dirsildirmek-tirdiktirmek
o, u-durdurdurmak-turunutturmak
ö, ü-dürgüldürmek-türsöktürmek

Esempi

La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.

Fai attenzione

L’armonia vocalica non indica quale famiglia di causativi usa un verbo. Impara okumak → okutmak, non okudurmak. Davanti a questo suffisso che inizia per consonante, la radice non cambia: yaptırmak mantiene p e diktirmek mantiene k.

Prova tu

  1. Forma l’infinito causativo di yapmak: far realizzare qualcosa.

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    yaptırmak

    yaptırmak: prima togli -mak. La p finale di yap richiede t, mentre a determina la scelta di ı. Il significato è far realizzare qualcosa, anziché realizzarlo personalmente.

  2. Forma l’infinito causativo di gülmek: far ridere qualcuno.

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    güldürmek

    güldürmek: la vocale anteriore arrotondata ü richiede -dür, mentre la consonante sonora l permette d. Il nuovo verbo indica che si provoca il riso di un’altra persona.

  3. Forma l’infinito causativo di sökmek: far rimuovere qualcosa.

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    söktürmek

    söktürmek: ö richiede ü, ma la k finale impone t. Mantieni quella k: il suono successivo è una consonante, quindi non diventa ğ.

  4. Completa il verbo: abbiamo fatto confezionare una giacca di lino da un sarto. Usa il causativo di dikmek al passato definito, alla prima persona plurale.

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    diktirdik

    diktirdik: dik + tir + di + k. La prima k appartiene alla radice; l’ultima indica «noi». Terziye identifica il sarto che ha cucito, mentre noi abbiamo commissionato il lavoro.

Usalo oggi

Scegli tre verbi dalla tabella e forma i loro infiniti causativi. Scrivi poi una frase su un servizio richiesto e una sul far ridere qualcuno. Evidenzia il causativo prima della desinenza del tempo.