In italiano diciamo «il vicino che mi saluta» e «il vicino che saluto». In turco la parte che identifica il vicino viene prima del nome in entrambi i casi. Parti da chi compie il saluto.

Il principio

Confronta [beni selamlayan] komşu, «il vicino [che mi saluta]», con [benim selamladığım] komşu, «il vicino [che saluto]». Le parole tra parentesi precedono il nome; in queste costruzioni non serve una parola separata per «che». Nella prima saluta il vicino, nella seconda saluto io. La desinenza di selamladığım indica me come autore dell’azione anche senza benim. Le lezioni collegate di grammatica e suffissi spiegano come formare i participi.

Strutture a confronto
Gruppo turcoSignificato
beni selamlayan komşuil vicino che mi saluta
benim selamladığım komşuil vicino che saluto
senin çizdiğin resimleri disegni che fai
dün aldığımız ekmekil pane che abbiamo comprato ieri

Esempi

  • Beni selamlayan komşuyu tanıyorum.Conosco il vicino che mi saluta.
  • Benim selamladığım komşu gülümsüyor.Il vicino che saluto sorride.
  • Senin çizdiğin resimleri saklıyorum.Conservo i disegni che fai.
  • Kapıda bekleyen kadın telefonla konuşuyor.La donna che aspetta alla porta parla al telefono.
  • Dün aldığımız ekmek hâlâ taze.Il pane che abbiamo comprato ieri è ancora fresco.
  • Çatıda uyuyan kedi uyandı.Il gatto che dormiva sul tetto si è svegliato.

La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.

Fai attenzione

Non scegliere la forma in base alla distinzione tra persona e cosa: entrambi i gruppi possono descrivere lo stesso vicino. Neppure il caso nella frase principale decide il participio. In Beni selamlayan komşuyu tanıyorum il vicino compie il saluto, ma è l’oggetto di «conoscere». Sposta la parte descrittiva insieme al suo nome.

Prova tu

  1. Completa: il vicino che mi saluta è qui. Usa selamlamak.

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    selamlayan

    selamlayan: è il vicino a salutarmi; beni indica chi riceve il saluto. Il vicino è quindi il soggetto della parte descrittiva.

  2. Completa: il vicino che saluto è qui. Usa selamlamak.

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    selamladığım

    selamladığım: benim indica che sono io a salutare. Il vicino riceve il saluto; -ım rimanda a me, non a lui.

  3. Completa: conservo i disegni che fai. Usa çizmek.

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    çizdiğin

    çizdiğin: sei tu a disegnare le immagini, quindi -in rimanda a te. resimleri porta la desinenza dell’oggetto perché conservo quelle immagini.

  4. Completa: il pane che abbiamo comprato ieri è ancora fresco. Usa almak con «noi».

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    aldığımız

    aldığımız: abbiamo comprato noi il pane; -ımız ci identifica come acquirenti anche senza bizim. dün colloca l’acquisto ieri, mentre il pane è ancora fresco adesso.

Usalo oggi

Scrivi due gruppi sullo stesso vicino: nel primo ti saluta lui, nel secondo lo saluti tu. Metti tra parentesi la descrizione, sottolinea il nome e usa ogni gruppo in una frase.