Dirai dove vai e a chi dai qualcosa, aggiungendo la forma giusta della desinenza.
Il principio
Il suffisso del dativo segna la meta di un movimento e la persona che riceve: okula gidiyorum (vado a scuola), babama çay veriyorum (do il tè a mio padre). È -e dopo una vocale anteriore e -a dopo una posteriore; se la parola finisce in vocale, prima viene una y: -ye, -ya. La meta sta subito prima del verbo e risponde a nereye? (verso dove), chi riceve risponde a kime? (a chi).
| Ultima vocale | Dopo consonante | Dopo vocale | Esempi |
|---|---|---|---|
| a ı o u | -a | -ya | okula, masaya |
| e i ö ü | -e | -ye | eve, kediye |
Esempi
- Ben yarın Ankara'ya gidiyorum.Domani vado ad Ankara.Ankara termina con la vocale a, quindi tra le due vocali compare una y: Ankara'ya. L'apostrofo separa il suffisso dal nome. Il pronome ben può cadere.
- Annem babama çay veriyor.Mia madre dà il tè a mio padre.La parola babam termina già con la consonante m, quindi segue semplicemente -a. Chi riceve porta il suffisso; ciò che si dà, çay, non lo prende.
- Çocuklar parka koşuyor.I bambini corrono al parco.
- Nereye gidiyorsun?Dove vai?
- okulaa scuolaokula-e / -a / -ye / -ya: verso, a
- arabayaverso la macchinaarabayConsonante di raccordo -y-: la y tra vocalia-e / -a / -ye / -ya: verso, a
- evlerimizeverso le nostre caseevlerIl plurale -ler / -lar: forma e posizioneimiz-imiz / -ımız / -umuz / -ümüz: nostroe-e / -a / -ye / -ya: verso, a
- kitabaverso il libroLa p finale di kitap diventa b davanti a un suffisso vocalico: kitaba, non kitapa.
La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.
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Fai attenzione
In italiano la meta la segna una preposizione (« a scuola »), e si dimentica facilmente la desinenza: ev gidiyorum è sbagliato, la meta porta sempre il suffisso: eve gidiyorum. Dopo una vocale, senza la y si trovano due vocali di fila: arabae invece di arabaya.
Prova tu
Aggiungi il dativo a ev (casa): Vado a casa.
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eve
eve: ev finisce in consonante e l'ultima vocale e è anteriore, quindi basta -e; senza di esso la meta non sarebbe segnata.
Aggiungi il dativo al nome Ayşe: Mia madre scrive una lettera ad Ayşe.
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Ayşe'ye
Ayşe'ye: il nome finisce con la vocale e, perciò una y separa le due vocali, e l'apostrofo stacca la desinenza dal nome.
Aggiungi il dativo a bahçe (giardino): I bambini corrono verso il giardino.
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bahçeye
bahçeye: bahçe finisce in vocale, quindi prima la y; l'ultima vocale è anteriore, dunque -ye.
Aggiungi il dativo a kitap (libro): Ali guarda il libro.
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kitaba
kitaba: davanti a una desinenza vocalica la p di kitap diventa b, e la vocale posteriore a dà -a.
Mettiti alla prova
Rispondi alle domande e, quando possibile, ricomponi frasi e parole turche. Terremo traccia del tuo punteggio.
Aggiungi il dativo a ev (casa): Vado a casa.
Aggiungi il dativo al nome Ayşe: Mia madre scrive una lettera ad Ayşe.
Aggiungi il dativo a bahçe (giardino): I bambini corrono verso il giardino.
Aggiungi il dativo a kitap (libro): Ali guarda il libro.
Tocca le parole nell’ordine giusto.
Tocca le parole nell’ordine giusto.
Tocca le parole nell’ordine giusto.
Tocca le parti in ordine per formare questa parola: a scuola
Tocca le parti in ordine per formare questa parola: verso la macchina
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Scrivi quattro frasi sulla tua giornata: due con un luogo in cui vai, due con una persona a cui dai o dici qualcosa. Sottolinea ogni dativo e controlla se serve una y.

