Coniugherai vermek al presente, al passato e al futuro e dirai chi riceve cosa.

Il principio

Vermek vuole un destinatario: chi riceve la cosa prende -e/-a (anneme, ona), mentre la cosa data resta senza desinenza se è generica (çiçek) e prende l'accusativo se è determinata (kitabı). La radice ver- non cambia mai: veriyorum, verdim, vereceğim. Si addolcisce solo la desinenza del futuro: davanti a una vocale la k di -ecek diventa ğ (vereceğim, vereceğiz), davanti a una consonante resta k (verecek, vereceksin).

Strutture a confronto
PersonaPresente (-iyor)Passato (-di)Futuro (-ecek)
benveriyorumverdimvereceğim
senveriyorsunverdinvereceksin
overiyorverdiverecek
bizveriyoruzverdikvereceğiz
sizveriyorsunuzverdinizvereceksiniz
onlarveriyorlarverdilerverecekler

Esempi

La lettura usa una voce turca sintetica disponibile sul dispositivo. Qualità e disponibilità variano; non valuta la tua pronuncia.

Fai attenzione

Non mettere il destinatario all'accusativo: si dice Ona veriyorum e non Onu veriyorum, che farebbe della persona la cosa che si consegna. Di' Ahmet'e veriyorum, mai Ahmet'i veriyorum. E non scrivere verecekim: la k si addolcisce in ğ, quindi vereceğim.

Prova tu

  1. Scrivi la forma del presente per o (lui, lei): dà.

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    veriyor

    veriyor: la radice ver- resta, -iyor è la desinenza del presente e per o non c'è desinenza di persona.

  2. Scrivi la forma del passato per ben (io): ho dato.

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    verdim

    verdim: r è sonora, quindi la desinenza del passato inizia con d (-di), e -m indica ben.

  3. Aggiungi la desinenza del destinatario: Do un libro all'insegnante.

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    öğretmene

    öğretmene: il destinatario prende il dativo e l'ultima vocale e di öğretmen è anteriore, quindi -e.

  4. Scrivi la forma del futuro per biz (noi): daremo.

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    vereceğiz

    vereceğiz: -ecek incontra la vocale di -iz, perciò k diventa ğ; la vocale della radice e è anteriore, quindi -ecek e non -acak.

Usalo oggi

Scrivi tre frasi in cui dai qualcosa a una persona della tua famiglia: una al presente, una al passato e una al futuro. Sottolinea ogni volta la desinenza del destinatario.