A1 · 150
Turco A1: i primi passi
Impara le lettere e i suoni del turco, i primi suffissi e l’armonia vocalica, e di’ cose semplici su di te. Le lezioni A1 in ordine di studio.
Cosa imparerai a questo livello
- Leggere e pronunciare tutte le 29 lettere, comprese ı, ğ e ö
- Scegliere la desinenza giusta con l’armonia vocalica, dal plurale al locativo
- Salutare, presentarti e fare domande semplici con mi, var e yok
- Parlare del presente e del passato semplice con frasi brevi
Lezioni di questo livello
- L'alfabeto turco: 29 lettereLettere e suoni del turcoVentinove lettere, nessuna muta: quali tre lettere mancano, quali sei sono aggiunte e perché c e ç rappresentano due suoni diversi.
- Le otto vocali del turcoLettere e suoni del turcoIl turco ha otto vocali, distinte da lingua, labbra e apertura della bocca. Scopri come differiscono a e ı i o ö u ü e perché ö non è un semplice o.
- La ı senza punto e la i col puntoLettere e suoni del turcoImpara a distinguere la ı dalla i turche a orecchio e per iscritto e a scrivere correttamente le maiuscole I e İ in parole come ışık, kır e İzmir.
- La g morbida (ğ): una lettera che non si dice gLettere e suoni del turcoLa ğ turca non è una g: dopo a, ı, o, u allunga la vocale, dopo e, i, ö, ü suona come una lieve i di «ieri». Grafia e posizione della bocca, senza registrazione.
- ö e ü: le vocali anteriori arrotondateLettere e suoni del turcoImpara a pronunciare ö e ü turche arrotondando le labbra con la lingua in avanti, e distinguile da o e u in coppie come kör/kor e üç/uç.
- C e ç turche: la g di gelato e la c di cenaLettere e suoni del turcoPronuncia la c turca come la g di gelato e la ç come la c di cena, e scopri perché una cediglia distingue cam (vetro) da çam (pino).
- S e Ş: due suoni diversiLettere e suoni del turcoDistingui la s sibilante dalla ş palatale con coppie minime come taş e tas, kaş e kas, su e şu, e impara la posizione della bocca per ciascuna.
- La r turca: un solo colpo di linguaLettere e suoni del turcoCome pronunciare la r turca con un solo colpetto leggero della punta della lingua a inizio, metà e fine parola, e come non confonderla con la l in coppie come kar e kal.
- K, g e l anteriori: kedi, gül, elLettere e suoni del turcoPerché la k di kedi e la g di gül suonano più chiare che in kapı e gaz, come cambia la l accanto a e i ö ü e che cosa fa il circonflesso in kâr.
- Consonanti doppie: anne, elli, hattaLettere e suoni del turcoCinquanta si dice elli, la sua mano eli: impara a tenere la consonante doppia in anne, elli e hatta, così un suono lungo non si accorcia in un’altra parola.
- Nomi delle lettere: compitare una parolaLettere e suoni del turcoCompita il tuo nome al telefono alla turca: le consonanti si chiamano be, ce, de e le vocali conservano il loro suono. Con i casi speciali ğ e j.
- Sillabe: una vocale, una sillabaLettere e suoni del turcoConta le vocali e hai le sillabe: a-ra-ba, ki-tap, el-ma. Dove va una consonante sola, come si dividono due consonanti e perché saat si divide in sa-at.
- L'accento di parola: l'ultima sillabaLettere e suoni del turcoKitap, kitaplar, kitaplarımız: l'accento scivola ogni volta verso la fine. Trova l'accento della parola turca contando le sillabe, senza registrazione.
- Leggere qualsiasi parola ad alta voce: una lettera, un suonoLettere e suoni del turcoL'ortografia turca è una ricetta, non un enigma: leggi da sinistra a destra, pronuncia ogni lettera una volta e anche una parola mai vista suona giusta. Senza registrazione.
- L’intonazione delle domande con miLettere e suoni del turcoYağdı mı? Il picco cade su dı e mı resta leggero: dove sale la voce nelle domande turche sì/no e perché una parola interrogativa non vuole mi.
- Vocali anteriori e posteriori: kal e kelLettere e suoni del turcoSenti la differenza tra kal e kel, bal e bel, kır e kir: la posizione della lingua decide la vocale, la k vicina e perfino la parola.
- Il plurale -ler / -lar: forma e posizioneSuffissi del turcoDue forme, un solo posto: -ler e -lar differiscono per una vocale, e il plurale sta sempre subito dopo il nome, prima dei suffissi di possesso e di caso, come in evlerimizde.
- -de / -da / -te / -ta: in, a, suSuffissi del turcoImpara il suffisso turco del locativo nelle sue quattro forme -de, -da, -te e -ta, come la vocale e l'ultimo suono ne scelgono una e perché si scrive Ankara'da con l'apostrofo.
- -den / -dan / -ten / -tan: daSuffissi del turcoDì in turco da dove viene qualcuno. Il suffisso ablativo ha quattro forme e dopo «suo» prende una n: evinden, non evden.
- -e / -a / -ye / -ya: verso, aSuffissi del turcoDove va -e o -a, quando compare una y e perché kitap diventa kitaba? Il dativo turco per la meta e per il destinatario.
- -i / -ı / -u / -ü: l'oggetto determinatoSuffissi del turcoIn turco un oggetto preciso prende -i, -ı, -u o -ü. Scopri quale delle quattro forme usare, quando entrano una y o una k, p, ç addolcita e quando il suffisso non serve.
- -in / -ın / -un / -ün: di (il genitivo)Suffissi del turcoPer dire di chi è una cosa: Ali'nin, çocuğun, kapının. Quattro forme, la n dopo una vocale e perché anche l'oggetto posseduto vuole una desinenza propria.
- -im / -ım / -um / -üm / -m: mio, miaSuffissi del turcoDa ev a evim, da araba ad arabam: quale delle cinque desinenze sceglie l'ultima vocale, perché dopo vocale c'è solo -m e come kitap diventa kitabım.
- -in / -ın / -un / -ün: tuo (evin, araban)Suffissi del turcoDire tua casa, tua madre, la tua auto in turco: le quattro forme -in/-ın/-un/-ün dopo consonante, il breve -n dopo vocale e kitap che diventa kitabın.
- -i / -si: suo, suaSuffissi del turcoPerché evi ma arabası? Impara il possessivo di terza persona nelle sue otto forme, l'ammorbidimento delle consonanti (kitap, kitabı) e perché «suo» e «sua» si dicono uguale.
- -imiz / -ımız / -umuz / -ümüz: nostroSuffissi del turcoCome dire nostro in turco: il suffisso -imiz e le sue altre sette forme, scelte dall'ultima vocale e dalla fine della parola, con evimiz e arabamız.
- -ınız / -iniz / -unuz / -ünüz: vostro, SuoSuffissi del turcoDire «vostro» e «Suo» in turco: eviniz, arabanız, kitaplarınız. Le otto forme del suffisso e la vocale che cade dopo una vocale.
- -leri / -ları: la loro casa, la loro macchinaSuffissi del turcoEvleri, arabaları, kitapları: come il suffisso turco per «loro» sceglie -leri o -ları, perché p, ç, t, k restano dure e perché evleri può indicare anche le case di una persona.
- La n eufonica: evinde, evinden, evineSuffissi del turcoPerché il turco inserisce una n tra il possessivo di terza persona e un suffisso di caso (evi + de = evinde) e perché manca dopo «mio», «nostro», «tuo».
- Consonante di raccordo -y-: la y tra vocaliSuffissi del turcoPerché arabaya e kapıyı e non arabaa? Scopri dove il turco inserisce una y di raccordo tra una parola in vocale e -e/-a o -i, e dove non la mette mai.
- bana, sana, ona: i pronomi personali con i casiSuffissi del turcoCome ben, sen e o cambiano davanti alle desinenze dei casi: bana, senden, onu, ona, e perché biz e siz restano regolari. Con la tabella completa.
- L'apostrofo con i nomi propri: Ankara'da, Ali'ninSuffissi del turcoL'apostrofo tra un nome proprio e il suo suffisso in turco: come si sceglie la terminazione e perché Ahmet e Zeynep conservano l'ultima lettera.
- mi / mı / mu / mü: la particella delle domande sì o noSuffissi del turcoTrasforma qualsiasi frase turca in una domanda sì o no con mi, mı, mu o mü: quale vocale scegliere, perché si scrive staccata e dove va la desinenza di persona.
- -im / -sin / -iz / -siniz: io sono, tu sei, noi siamoSuffissi del turcoDi' in turco chi sei e come stai con le desinenze di persona -im, -sin, -iz e -siniz, l'armonia vocalica e la y di raccordo dopo una vocale.
- -iyor / -ıyor / -uyor / -üyor: in questo momentoSuffissi del turcoIl presente progressivo turco: perché -yor ha quattro vocali, cosa succede alla vocale finale di bekle- e başla- e perché git- diventa gidiyorum.
- -miyor / -mıyor / -muyor / -müyor: non fare oraSuffissi del turcoPerché gelmiyorum e mai gelmeyorum? Scopri come la negazione -me/-ma si restringe davanti a -yor, come la sceglie l'ultima vocale del tema e dove va la desinenza di persona.
- -di, -dı, -du, -dü, -ti: il passato (geldi, yaptı)Suffissi del turcoLe otto forme del suffisso turco del passato: -di, -dı, -du, -dü e le varianti con t. Scopri come l'ultima vocale e l'ultimo suono del tema ne scelgono una: geldi, yaptı, gördü.
- Desinenze personali del passato: -m, -n, -k, -niz, -lerSuffissi del turcoGeldim, geldin, geldi, geldik, geldiniz, geldiler: come il passato turco dice chi ha agito, perché lui e lei non hanno desinenza e dove l'armonia cambia -niz e -ler.
- -medi / -madı: il passato negativoSuffissi del turcoGelmedim, okumadım, görmedik: aggiungi -me o -ma, poi -di o -dı e una desinenza di persona per dire ciò che non è successo, con sole due forme da imparare.
- -ecek / -acak: il futuroSuffissi del turcoProgetti, promesse e previsioni: il suffisso del futuro -ecek/-acak, la y dopo vocale e la k che in geleceğim diventa ğ.
- -le / -la: con, per mezzo diSuffissi del turcoKalemle, arabayla, benimle: aggiungi -le/-la per dire «con» o «in», metti una y dopo la vocale e riconosci la parola separata ile.
- I numeri ordinali: -inci / -ıncı / -uncu / -üncüSuffissi del turcoİkinci o altıncı? Scegli -inci, -ıncı, -uncu o -üncü in base all'ultima vocale, togli la i dopo una vocale e ammorbidisci dört in dördüncü.
- -ca / -ce / -ça / -çe: nomi delle lingueSuffissi del turcoAlmanca, Arapça, İngilizce, Türkçe: le quattro forme del suffisso che trasforma Alman, Arap, İngiliz e Türk in nomi di lingua, e come scegliere quella giusta.
- -li / -lı / -lu / -lü: con, aventeSuffissi del turcoSütlü kahve, şekerli çay: come il suffisso -li, -lı, -lu o -lü dice «con» o «avente», perché la l non cambia mai e perché Ankaralı non ha l'apostrofo.
- Senza: -siz / -sız / -suz / -süzSuffissi del turcoŞekersiz çay è tè senza zucchero. Vedi come -siz, -sız, -suz e -süz seguono l'ultima vocale, perché la s non cambia mai e perché çocuksuz conserva la k.
- -in / -ın / -un / -ün: imperativo di cortesiaSuffissi del turcoVenite, guardate, sedetevi: ecco come il turco forma l'ordine rivolto a più persone o a chi si rispetta, con quattro vocali e una y dopo vocale.
- Armonia vocalica: la regola a due e a quattro formeGrammatica turcaScopri come l'ultima vocale di una parola turca sceglie la vocale del suffisso, nella regola a due e a quattro forme, con una tabella di tutte e otto le vocali.
- Ordine delle parole: il verbo in fondoGrammatica turcaDove sta il verbo in turco? In fondo alla frase. Scopri l'ordine abituale soggetto, tempo, luogo, oggetto, verbo e quali parole possono spostarsi senza cambiare il senso.
- Pronomi personali: ben, sen, o, biz, siz, onlarGrammatica turcaSei pronomi turchi da ben a onlar e ciò che sorprende di più: o non ha genere, siz è anche di cortesia, e la desinenza del verbo spesso rende il pronome superfluo.
- Essere: le desinenze personali di nomi e aggettiviGrammatica turcaIl turco non ha una parola per «sono» o «sei»: ci pensa la desinenza. Forma öğrenciyim, öğrencisin e öğrenciyiz e scopri quando compare la y.
- değil: non sono, non èGrammatica turcaScopri come değil nega nomi e aggettivi, perché la desinenza di persona va su değil (değilim, değilsin) e non sul nome, e come si negano invece i verbi.
- mi, mı, mu, mü: domande sì/noGrammatica turcaTrasforma una frase turca in una domanda sì/no con la particella separata mi, mı, mu, mü: scegli la vocale, mettila dopo la parola giusta e aggiungi la desinenza.
- Parole interrogative: ne, kim, nerede, nasıl, kaçGrammatica turcaNe, kim, nerede, nasıl e kaç chiedono di cose, persone, luogo, modo e numero: stanno dove starebbe la risposta e non vogliono mi.
- bu, şu, o: questo, quello e lui o leiGrammatica turcaQuale parola turca significa questo, quale quello, e quando vuol dire lui o lei? Impara bu, şu e o, i plurali bunlar, şunlar, onlar e perché il plurale lo porta il nome.
- var e yok: c'è, non c'èGrammatica turcaDire che cosa c'è e che cosa manca con var e yok: il luogo al locativo, la cosa, poi la parola, e la domanda con var mı, senza alcun verbo.
- Il presente progressivo in -yor: ciò che accade oraGrammatica turcaDi' che cosa sta accadendo adesso: geliyorum, okuyorum, başlıyorum. Con la vocale stretta prima di -yor, la a o e finale che cade e le desinenze di persona.
- Non fare qualcosa: -mıyor / -miyor / -muyor / -müyorGrammatica turcaDa gidiyorum a gitmiyorum: dove va la negazione, perché la sua vocale cambia davanti a -yor e come si chiede Gelmiyor musun? con la particella staccata.
- Oggetto determinato: -(y)ı / -(y)i / -(y)u / -(y)üGrammatica turcaIn turco non c'è l'articolo: un oggetto preciso prende l'accusativo -ı/-i/-u/-ü (kitabı okuyorum), uno generico resta nudo (kitap okuyorum).
- Dove vai e a chi dai: il dativo nella fraseGrammatica turcaIl suffisso del dativo segna la meta di un movimento e chi riceve. Perché la meta non resta mai senza desinenza e perché dopo una vocale compare una y.
- Dove e da dove: -de e -den nella fraseGrammatica turcaDi' dove sei e da dove vieni: -de/-da per restare, -den/-dan per partire, anche quando il luogo è una persona, come in Ali'de e bende.
- Dire «ho»: kitabım varGrammatica turcaDire in turco ciò che si ha o non si ha: il possessore al genitivo, la cosa con la desinenza possessiva, poi var o yok, come in Benim kitabım var.
- L'aggettivo prima del nome: güzel bir evGrammatica turcaIn turco l'aggettivo sta davanti al nome e non cambia mai: büyük evlerde, güzel bir ev. Dove va bir e perché ev büyük è già una frase intera.
- Numeri e quantità: il nome resta al singolareGrammatica turcaDopo üç, on, kaç, birkaç o çok il nome turco resta al singolare: iki kitap. Scopri perché il numero porta già il plurale e quando compare comunque -ler/-lar.
- Ordini e richieste gentili: gel e gelinGrammatica turcaA un amico dici gel, a uno sconosciuto o a un gruppo gelin. Scopri come il turco forma l'ordine dal tema del verbo e perché git diventa gidin.
- Volere e avere bisogno: istemek e lazımGrammatica turcaOrdinare un tè, dire che si vuole partire, ammettere di aver bisogno di soldi: istiyorum per volere, bana lazım per il bisogno, e come sono costruite le due frasi.
- ile: con, per mezzo di e «e»Grammatica turcaCon chi vai e come? Impara ile per la compagnia, il mezzo di trasporto e lo strumento: arkadaşımla, otobüsle, benimle, e come unisce due nomi come «e».
- Collegare le frasi: ve, ama, veya, çünküGrammatica turcaPane e formaggio, freddo ma soleggiato, casa o lavoro: unisci parole e frasi con ve, ama e veya e dai una ragione con çünkü.
- Dire cosa piace e cosa no: sevmek e hoşlanmakGrammatica turcaSevmek vuole l'accusativo e hoşlanmak l'ablativo. Impara a dire in turco che cosa ti piace e che cosa no, da Kahveyi seviyorum a Kediden hoşlanmıyorum.
- Il passato con -di: dire cosa è successoGrammatica turcaDün geldim, dün gittim: in turco si raccontano i fatti conclusi con -di sul tema nudo del verbo più la desinenza di persona, con dün e az önce.
- Passato semplice: gitmedim e gittin mi?Grammatica turcaDi' gitmedim e chiedi gittin mi?: dove va -me prima di -di, quale desinenza di persona segue e perché mi resta invariato e separato.
- Indicazioni di tempo: oggi, alle tre, di sabatoGrammatica turcaBugün e yarın non vogliono suffissi, l'ora sì: saat üçte. Come dire in turco quando succede qualcosa, da oggi fino a un giorno della settimana.
- evet e hayır: rispondere alle domande sì/noGrammatica turcaEvet significa sì dopo Kahve içmiyor musun? Come rispondere alle domande negative in turco: evet approva la domanda, hayır la respinge.
- olmak: essere, diventareVerbi turchiOlmak significa «diventare» e «accadere», e dà «essere» solo fuori dal presente. Studia le forme e scopri perché «sono studente» fa a meno di olmak.
- gelmek: venireVerbi turchiLa radice gel- non cambia in nessun tempo, ma la k di -ecek davanti a vocale diventa ğ: gelecek, geleceğim. Presente, passato e futuro di gelmek.
- gitmek: andare, e perché git- diventa gid-Verbi turchiGitmek significa andare, ma il tema cambia: gidiyorum e gideceğim, però gittim e gitmiyor. Vedi quando la t diventa d e come si indica la destinazione.
- yapmak: fareVerbi turchiFare i compiti, sport, colazione, spesa: come yapmak forma il presente con -ıyor e il passato con -tı in sei persone, e perché si dice yaptım e mai yapdım.
- yemek: mangiare, yiyorum e yedimVerbi turchiMangiare in turco: perché la radice ye- diventa yi- in yiyorum ma resta ye- in yedim e yemiyorum, e come yemek indichi anche il pasto stesso.
- içmek: bere e fumareVerbi turchiTè, acqua, minestra e sigarette: in turco un solo verbo per tutto. Impara içmek al presente, al passato, al futuro e alla forma negativa, e perché içtim ha una t.
- almak: comprare, ricevere, prendereVerbi turchiCome funziona almak (comprare, ricevere, prendere): radice regolare al-, la k di -acak che diventa ğ in alacağım e perché foto e autobus vogliono altri verbi.
- vermek: dareVerbi turchiChi riceve cosa? Scopri come vermek mette il destinatario in -e/-a e come la radice si lega a -iyor, -di e -ecek, con l'addolcimento di vereceğim.
- görmek: vedereVerbi turchiLa ö di görmek arrotonda le desinenze seguenti: görüyorum e gördüm, non göriyorum. Presente, passato e futuro di görmek, vedere.
- bakmak: guardare, occuparsi diVerbi turchiBakmak significa guardare qualcosa, e ciò che si guarda va al dativo in -e/-a. Presente, passato e futuro, con baktım e bakacağız spiegati.
- istemek: volere, chiedereVerbi turchiConiuga istemek al presente, alla forma negativa e al passato, di' che cosa vuoi e metti un secondo verbo davanti, come in gitmek istiyorum.
- sevmek: amare, con -i sull'oggettoVerbi turchiDi' chi o cosa ami o ti piace: sevmek vuole l'oggetto con -i (seni, kediyi). Presente, passato, futuro e negazione, per esempio seveceğim.
- bilmek: sapere i fatti, non conoscere le personeVerbi turchiBilmek vale per fatti, risposte e capacità; per una persona incontrata il turco usa tanımak. Tutte le forme di bilmek al presente, al passato e alla negazione.
- konuşmak: parlare e conversare con qualcunoVerbi turchiChiacchierare con un amico, parlare turco, tacere in riunione: konuşmak segna l'interlocutore con ile, -le o -la. Forme di presente, passato, futuro e negazione.
- okumak: leggere e studiareVerbi turchiKitap okuyorum, okudum, okuyacağım: perché il tema oku-, che finisce in vocale, prende una y davanti a -acak, e come okumak significa anche studiare a scuola.
- yazmak: scrivere, con yazdım e non yaztımVerbi turchiYazmak è regolare, ma la sua z è sonora: yazıyorum, yazdım, yazacağım. Scopri la vocale prima di -yor, la d del passato e come dire cosa e dove si scrive.
- oturmak: sedersi e abitareVerbi turchiSedersi o abitare in un posto? Oturuyorum dice entrambe le cose. Impara oturmak in tre tempi e quando il luogo prende -de/-da o -e/-a.
- çalışmak: lavorare, studiareVerbi turchiÇalışmak copre lavoro, compiti e macchine che funzionano: il luogo di lavoro in -da, ders çalışmak per studiare e çalıştım, non çalışdım.
- uyumak: dormireVerbi turchiLa radice uyu- termina in vocale e decide tutte le desinenze: uyuyorum, uyudum, uyuyacağım, uyumuyorum. Con la differenza tra uyumak e yatmak.
- anlamak: capireVerbi turchiPerché anlıyorum e non anlayorum? La a finale di anla- cade davanti a -ıyor. Presente, passato, futuro e negazione del verbo anlamak con esempi.
- ev: casa con tutte le sue desinenzeSostantivi turchiPerché ev conserva la v e prende le desinenze anteriori (evler, evde, evim), e come eve ed evde esprimono «verso casa» e «a casa».
- kitap (libro): kitabım, kitaba, kitaptaSostantivi turchiLa p finale di kitap diventa b in kitabım e kitaba, ma resta in kitapta e kitaplar: tutte le forme della parola e i suffissi che provocano il cambiamento.
- su (acqua): suyu, suyun, suya e la ySostantivi turchiCome il nome su prende le desinenze: da dove viene la y di suya e suyu, perché il genitivo è suyun e non sunun, e quali forme, come suda e sudan, restano lisce.
- ekmek: il pane e la k che diventa ğSostantivi turchiPerché si dice ekmeği e ekmeğim, ma ekmekler e ekmekte: la k finale si ammorbidisce in ğ solo davanti a vocale, spiegato con un nome di tutti i giorni.
- araba: l'auto e le sue desinenzeSostantivi turchiPerché araba diventa arabayı e arabaya ma arabam e arabası: come un nome che termina in vocale forma i casi e le desinenze del possesso.
- okul: la scuola e tutti i suoi suffissiSostantivi turchiScopri come okul (scuola) prende i suffissi di plurale, possesso e caso, come okullar, okulum, okulda e okula, e perché okulu può avere due significati.
- arkadaş: la parola per amico e le sue desinenzeSostantivi turchiPerché arkadaş prende -ta e -tan e non -da e -dan, perché la ş non cambia e come si impilano plurale, possessivo e caso: arkadaşlarımızdan.
- çay: il tè e le sue desinenzeSostantivi turchiScopri come il nome çay (tè) prende plurale, accusativo, dativo, locativo, ablativo e possessivo, e perché si dice çaya e çayı, mai çayya.
- kedi (gatto): kedim, kediye, kedisiSostantivi turchiKedim, kediye, kediyi o kedisi? Come un nome in i aggiunge y, n o s davanti a una desinenza vocalica, perché non si scrive kediim, e tutte le forme di kedi.
- masa (tavolo): masaya, masayı, masasıSostantivi turchiDa dove viene la y di masaya e masayı? Come il nome masa (tavolo) prende le desinenze dopo la vocale finale e perché masası non è masayı.
- oda (stanza): odada, odaya, odası, oda daSostantivi turchiOdada o oda da? Una forma significa «nella stanza», l'altra «anche la stanza». Poi tutti i suffissi di oda con le consonanti ponte y e s: odaya, odayı, odası.
- para: il denaro e le sue desinenzeSostantivi turchiParam yok, Para biriktiriyorum, Parayı bıraktım: come para (denaro) prende -ya, -yı, -m e -sı e quando il denaro in generale resta senza desinenza.
- I numeri da 0 a 20Gruppi di parole in turcoConta da sıfır a yirmi: i 21 numeri turchi, perché tredici si dice on üç e mai üç on, e perché il nome resta al singolare dopo un numero.
- I colori in turco: kırmızı, mavi, sarı, açık maviGruppi di parole in turcoGli undici colori di base in turco, le sfumature chiare e scure con açık e koyu e la grafia corretta di kahverengi, kırmızı e sarı.
- I giorni della settimana: da pazartesi a pazarGruppi di parole in turcoImpara i sette giorni turchi da pazartesi a pazar, di' lunedì o ogni venerdì senza alcuna desinenza e non confondere più cuma e cumartesi.
- I mesi in turco: da ocak ad aralıkGruppi di parole in turcoI dodici mesi turchi, da ocak ad aralık, e il breve suffisso -da/-ta che dà «a marzo»: martta, eylülde, aralıkta. Niente maiuscola, niente apostrofo.
- Parole della famiglia: lato materno e lato paternoGruppi di parole in turcoZii e nonni hanno nomi diversi secondo il lato: anneanne o babaanne, amca o dayı, hala o teyze. Scegli la parola giusta per ogni parente.
- Le parti del corpo, dalla testa ai piediGruppi di parole in turcoQuattordici parole del corpo con la forma «mio», perché si dice burnum e ağzım ma boğazım, e come dire che cosa fa male.
- Nomi della frutta per il mercato e la tavolaGruppi di parole in turcoI frutti più comuni da elma a karpuz, perché restano senza desinenza in frasi come Elma seviyorum e come non confondere la ciliegia con l'amarena.
- Le verdure (sebzeler): comprarle a peso e a pezzoGruppi di parole in turcoDodici ortaggi del mercato, da domates a lahana: chiedili al chilo, a mazzo o a pezzo e scopri perché havuç diventa havucu mentre soğan resta soğanı.
- Bevande: çay, kahve, su e come ordinareGruppi di parole in turcoSei bevande di ogni giorno e l'ordinazione in turco: bir bardak çay senza plurale, il verbo içmek al posto di yemek e suyu in portakal suyu.
- La colazione: ekmek, peynir, zeytin e kahvaltıGruppi di parole in turcoPane, formaggio, olive, uova, marmellata e miele: nomina la tavola turca della colazione, di’ kahvaltı yapmak e scopri perché ekmek diventa ekmeğe.
- Abbigliamento: giymek e takmakGruppi di parole in turcoGiymek o takmak? Dodici parole di abbigliamento da gömlek a ayakkabı e perché camicia e scarpa vogliono un verbo diverso da occhiali e orologio.
- Le stanze di casa: mutfak, salon, yatak odasıGruppi di parole in turcoPerché la camera da letto è yatak odası e non yatak oda: dodici nomi di stanze da mutfak a koridor e il -sı che forma i composti con oda.
- Animali domestici e da fattoria: kedim, köpeğim, kuşumGruppi di parole in turcoKedim var, köpeğim var: dieci animali domestici e da fattoria, come dire che ne hai uno col suffisso di «mio» e var, e perché köpek diventa köpeğim mentre at dà atım.
- I mestieri in turco: da öğretmen a gazeteciGruppi di parole in turcoNe iş yapıyorsun? Dieci mestieri, la risposta in una parola come doktorum e il motivo per cui Ne yapıyorsun? chiede tutt'altro.
- Ciao: merhaba e selamCome si dice in turcoImpara a salutare in turco con merhaba e selam, a sapere quando usare l'uno o l'altro, a salutare un gruppo con merhabalar e a mandare i saluti a una persona assente.
- Günaydın: dire buongiorno al mattino in turcoCome si dice in turcoGünaydın è l'unica parola per ogni saluto del mattino: come si scrive, come si risponde e quando passare a iyi günler.
- Ringraziare: teşekkür ederim, sağ olCome si dice in turcoRingraziare in turco con il giusto calore, da teşekkürler e sağ ol a teşekkür ederim, dire il motivo con için e rispondere quando qualcuno ti ringrazia.
- Per favore: lütfen e buyurunCome si dice in turcoChiedi un tè, dell'acqua o un favore in turco con lütfen e scopri perché, porgendo qualcosa, si dice buyurun.
- Chiedere scusa in turco: özür dilerim, pardonCome si dice in turcoScopri quando dire özür dilerim, pardon e affedersiniz: una vera scusa, un «permesso» leggero e un modo cortese per fermare uno sconosciuto, con la risposta önemli değil.
- Salutare in turco: hoşça kal e güle güleCome si dice in turcoImpara i due saluti d'addio turchi: hoşça kal lo dice chi parte, güle güle chi resta, più la forma di cortesia hoşça kalın e görüşürüz per «ci vediamo».
- Nasılsın? Come chiedere come sta qualcunoCome si dice in turcoChiedi nasılsın a un amico e nasılsınız a una persona più anziana, rispondi iyiyim o yorgunum e scopri perché dopo iyi compare una y.
- Mi chiamo ...: adım e benim adımCome si dice in turcoIn turco « mi chiamo » si dice senza verbo: adım Elif. Come funzionano adım, adın e adı, quando aggiungere benim e che cosa cambia con Ben Elif'im.
- Non capisco: anlamıyorum, anlamadımCome si dice in turcoAnlamıyorum o anlamadım? Come dire che non segui, chiedere di ripetere e capire perché si scrive -mıyor e mai -mayor.
- Sì e no: evet, hayır, var, yokCome si dice in turcoC'è del latte? Süt var mı? In turco si risponde con evet e hayır, ma con var e yok quando la domanda riguarda la presenza o il possesso. Ecco come scegliere.
- Quanto costa? ne kadar e kaç liraCome si dice in turcoNe kadar e kaç lira chiedono entrambi il prezzo, ma solo kaç vuole un nome dopo di sé. Impara le due domande, la risposta in lire e perché lira resta al singolare.
- Dov’è...? Chiedere con neredeCome si dice in turcoTuvalet nerede? è già l’intera domanda: un nome più nerede, senza verbo. Scopri quando arriva -sin, perché gözlük diventa gözlüğüm e in cosa differisce nereye.
- Salutare secondo l'ora: günaydın, iyi akşamlarTurco di ogni giornoQuale saluto turco si addice all'ora: günaydın, iyi günler o iyi akşamlar? In più la risposta hoş bulduk a hoş geldiniz e perché iyi geceler non è mai un saluto d'arrivo.
- Presentarsi: nome e memnun oldumTurco di ogni giornoDire chi sei con Benim adım… o Ben …-(y)im, chiedere un nome con cortesia e chiudere con memnun oldum. Due schemi e l'errore di mescolarli.
- Chiedere come sta qualcuno (Nasılsın?)Turco di ogni giornoNasılsın o nasılsınız: scegli la forma giusta, rispondi con iyiyim, hastayım o yorgunum e scopri perché dopo una vocale compare una y.
- Per favore, grazie, scusa: lütfen e compagniaTurco di ogni giornoDire per favore, grazie, scusa e prego in turco: lütfen, teşekkür ederim, özür dilerim e rica ederim, e quale frase usare con chi.
- Salutarsi: hoşça kal e güle güleTurco di ogni giornoChi dice hoşça kal e chi risponde güle güle? Impara a congedarti in turco di giorno e di notte e scopri perché i due saluti non si possono scambiare.
- Chiedere di ripetere o di parlare più pianoTurco di ogni giornoDi' che non hai capito e chiedi con cortesia a uno sconosciuto di ripetere, parlare più lentamente o scrivere: anlamadım, tekrar eder misiniz.
- Di dove sei e dove abitiTurco di ogni giornoDire di dove si è e dove si abita: Nerelisin?, Almanya'danım, Berlin'de yaşıyorum, e perché -den indica la provenienza mentre -de indica il luogo in cui si è adesso.
- Fare lo spelling del nome e dire il numero di telefonoTurco di ogni giornoFai lo spelling di un nome con i nomi turchi delle lettere, distingui ı da i e leggi un numero di telefono cifra per cifra, utile per moduli e telefonate.
- Ordinare tè e caffè: bir çay lütfenTurco di ogni giornoOrdina tè, caffè e conto in turco: bir çay lütfen, contare con bardak e fincan, chiedere con garbo con alabilir miyim e dire «con latte» o «senza zucchero».
- Ordinare al ristorante: lütfen, istiyorum, alabilir miyimTurco di ogni giornoOrdina al ristorante in turco: chiedi il menù, nomina un piatto con lütfen o istiyorum, chiedi il conto e scopri quando hesap diventa hesabı.
- Chiedere il prezzo: kaç lira?Turco di ogni giornoBu kaç lira? oppure Ne kadar? Due modi turchi per chiedere il prezzo, come leggere il numero nella risposta e perché lira non prende mai il plurale.
- Fare la spesa al mercato e in negozio: un chilo di pomodori, per favoreTurco di ogni giornoChiedi la merce a quantità, controlla il totale e prendi il resto in turco, e scopri perché dopo una misura come il chilo la merce resta nella forma base.
- Chiedere la strada: nerede e sağa dönünTurco di ogni giornoChiedi dove si trova un luogo con nerede, segui brevi indicazioni come düz gidin e sağa dönün e scopri perché girare a destra vuole -a e non -da.
- Comprare un biglietto: bir bilet lütfenTurco di ogni giornoAnkara'ya bir bilet lütfen: compra un biglietto di autobus o metro in turco, chiedi l'ora e la banchina e scopri perché la città prende -a e non -da.
- Chiedere e dire l'ora: saat kaç?Turco di ogni giornoSaat kaç? o saat kaçta? Chiedi che ore sono, di' l'ora piena e l'ora e mezza, e aggiungi -te/-ta per dire quando succede qualcosa.
- Conoscere il vicino: yeni komşunuzumTurco di ogni giornoPresentati come nuovo vicino con yeni komşunuzum, chiedi a che piano abita qualcuno e augura hayırlı olsun a chi si è trasferito, sempre nella forma di cortesia siz.
- Parlare della famiglia: annem, kardeşim, varTurco di ogni giornoAnnem e kardeşim vogliono dire mia madre e mio fratello o mia sorella. Impara il suffisso -m, conta i parenti con var e yok e chiedi a tua volta Kaç kardeşin var?
- Parlare del proprio lavoro o studioTurco di ogni giornoNe iş yapıyorsun? Rispondi con un mestiere e la desinenza di persona, come in öğretmenim, e indica il luogo con il locativo: hastanede çalışıyorum.
- Chiedere aiuto: yardım eder misiniz, tuvalet neredeTurco di ogni giornoBana yardım eder misiniz? Chiedi aiuto con la persona al dativo, trova il bagno con nerede e di' bir sorun var quando qualcosa non va.
- Auguri di ogni giorno: afiyet olsun, geçmiş olsun, kutlu olsunTurco di ogni giornoFare gli auguri in turco: afiyet olsun a tavola, geçmiş olsun in caso di malattia, kutlu olsun a compleanni e feste, e quando 'tuo' diventa -ın o -ınız.






